Libri per bambini in PDF. Tante divertenti storie per bambini in PDF da scaricare e stampare.

Ma avete presente quanto costa la carta al giorno d’oggi? Soprattutto se le stampe contengono delle illustrazioni colorate. Già, proprio cosi! Anche gli inchiostri colorati hanno raggiunto prezzi elevati. Nonostante sfogliare le pagine di un libro sia un’esperienza ineguagliabile, la tecnologia ci offre altre possibilità di lettura. Per questo motivo, si possono scaricare o ascoltare racconti per bambini in vari modi e su diversi dispositivi. Quindi, le brevi storie per bambini (pdf) che stiamo per vedere, non sono altro che racconti digitali. Che poi, a dirla tutta, non sono altro che libri per bambini in pdf, di conseguenza si possono scaricare e stampare.

Avete letto in fretta e furia l’introduzione perché non vedete l’ora di scoprire questi brevi racconti per bambini (PDF)?

Possiamo dire con certezza che queste storie hanno dei protagonisti originali. Ovviamente si rivolgono ai vostri piccoli bimbi. Perciò le pagine non contengono solo il testo, scritto in stampatello maiuscolo, che facilita la lettura, ma anche delle illustrazioni. In questo modo si possono vedere i personaggi di questi libri per bambini (PDF) e ciò rende le storie, seppur brevi, adatte ai vostri figli.

Se vi siete persi il nostro articolo in cui vi presentiamo queste brevi storie per bambini (pdf) potete cliccare qui sotto.

Le Brevi storie per bambini (pdf) da scaricare e stampare

bellissime fiabe per bambini da leggere o per farli addormentare. Storie per bambini originali e mai viste

Altrimenti rimanete qui, vi faremo un piccolo riassunto di chi sono i nostri personaggi e dei loro divertenti racconti.

Da chi volete cominciare? Abbiamo le storie per bambini (pdf) di un piccolo spettro o dei racconti brevi di due fratellini. Che ne dite invece delle brevi fiabe di una ragazzina di 70 anni. Ma non è finita qui. Ci sono le divertenti storie brevi per bambini da stampare di un uccellino ed il suo amico cavallino, le favole di un ragazzino in epoca medievale. Infine ci sono anche le storie di una piccoletta con poteri magici.

Non sapete da quali storie per bambini (pdf) cominciare?

Vi aiutiamo noi. Cominciamo con i brevi racconti di un fratello e sorella e della loro lupa. Ma ditemi, avete un fratello e sorella? Se si, da piccoli andavate d’accordo o erano sempre litigi dalla mattina alla sera? è così? Allora sappiate che non è il caso delle prossime storie brevi per bambini. Infatti l’amore reciproco e l’amicizia che li lega non ha eguali.

Storie per bambini in pdf due fratellini mossi da profonda amicizia cercheranno di fare opere buone. Storie da scaricare e stampare

Storie brevi per bambini (PDF)

La creatura mostruosa

I fratellini si erano appena svegliati quando il telefono aveva squillato,

un loro amico aveva trovato un animaletto arrabbiato.

Si aggirava indisturbato per il suo zuccherificio,

gli operai si erano nascosti in un ufficio.


Paladino era pronto per un’altra avventura,

mentre Colombina aveva un po’ di paura.

Ma un loro amico doveva essere aiutato,

così, erano saliti sul loro motorino tutto sgangherato.


il loro amichetto li stava aspettando,

mentre l’animale, lo zucchero filato, si stava mangiando.

Era stato descritto come una creatura mostruosa dai denti affilati,

unghie come artigli e occhi arrossati.


Anche Paladino cominciava a essere preoccupato,

chissà quale mostro avrebbero trovato.

I fratellini avevano fatto un respiro profondo,

probabilmente sarebbero scappati in un secondo.


Erano entrati nella fabbrica tremando,

il loro amico, invece, era uscito urlando.

Colombina e Paladino si erano subito calmati,

una puzzola era quel animale che li aveva spaventati.


Ma quale paura gli operai potevano provare?

secondo Paladino era simpatica e ci si poteva giocare.

L’animaletto sembrava indifeso e spaventato

aveva voglia solo dello zucchero filato.


(Fai attenzione Paladino)

Paladino, con un dolce in mano, si era avvicinato,

la coda lunga e arruffata gli aveva accarezzato.

La piccola puzzola però, un dito gli aveva morsicato

e il suo liquido puzzolente gli aveva spruzzato.


Mamma mia che dolore che aveva provato.

il dito di Paladino si era subito gonfiato.

I suoi vestiti erano così mal odoranti,

che se li era levati subito tutti quanti.


Colombina, come al solito, se la rideva,

perché quello che bisognava fare, lei lo sapeva.

Aveva fatto una strada di zucchero in zollette,

 mentre fischiettava alla puzzola delle canzonette.


La puzzola, ballando, aveva seguito la stradina,

che l’aveva portata fino ad una porticina.

Si era girata verso i fratelli e aveva ringraziato,

la via d’uscita aveva finalmente ritrovato.

Nelle puntate precedenti di queste storie per bambini (pdf) i due fratellini hanno trovato una lupa. Cosa accadrà?

“Diavoletta”

Paladino e Colombina avevano fatto una bella scoperta.

quella lupa li aveva fatti rimanere a bocca aperta.

Chissà per quanto tempo era rimasta intrappolata,

doveva essere di sicuro anche affamata.


Se si fossero avvicinati si sarebbe spaventata,

così, avevano provato a tirarle della cioccolata.

La lupetta l’aveva divorata in un sol boccone,

era il momento di mettersi in azione.


Paladino, con coraggio, si era avvicinato alla lupetta,

che spavento quando aveva visto i denti di quella diavoletta.

Aveva fatto un balzo all’indietro sbattendo il sederino,

provare a liberarla sarebbe stato dura per paladino.


Forse quello era un lavoretto per Colombina,

solo lei poteva riuscire a liberare quella zampina.

Con in mano un biscotto si era avvicinata piano piano,

 le aveva fatto vedere il dolcetto nella mano.


(la lupa è sospettosa)

La lupa, indifesa, lo aveva prima annusato,

 poco dopo, lentamente, l’aveva mangiato.

Di quella bambina sembrava proprio fidarsi,

infatti Colombina era riuscita ad avvicinarsi.


Il pelo della lupa accarezzava con la manina,

 con l’altra cercava di liberare la zampina.

Dopo qualche tentativo era riuscita ad aprire la tagliola,

all’improvviso, con un salto, era scomparsa la piccola bestiola.


Paladino e Colombina provavano soddisfazione,

anche oggi avevano fatto un’altra buona azione.

Potevano tornare al lago e finire di mangiare,

ma non sapevano la scoperta che stavano per fare.


La lupa non aveva avuto intenzione di scappare,

anche lei aveva fame e voleva mangiare.

Così, l’avevano vista divorare i loro pesciolini,

che sorpresa vederla vicino al fuoco per i fratellini.


Finito di mangiare non si era allontanata,

era rimasta vicino al laghetto e si era addormentata.

La lupa era grata alla bambina che l’aveva liberata,

dai due fratellini non si sentiva minacciata.


Anche Colombina non vedeva la lupa come una nemica

e voleva dare un nome alla loro nuova amica.

L’avrebbe chiamata “diavoletta”,

Colombina già voleva bene a quella simpatica amichetta.

Non siete curiosi di leggere tutte queste storie per bambini (pdf)?

Vi state chiedendo perché non ve le faccio leggere tutte qui, ora subito? Un motivo c’è ed è grosso come una casa. In questo articolo cerco di infondere in voi un po’ di curiosità. Ciò perché i racconti in pdf non sono propriamente gratis. Perciò, se volete, con solo 7€ potete acquistare tutte le storielle ed anche, udite udite, i disegni da far colorare ai vostri figli. Un semplice file in pdf da scaricare e vedrete il sorriso sul visino di vostro figlio. Quindi, affare fatto? Se si, qui sotto trovate il pulsante che vi proietterà tra le favole di questi due simpatici fratelli.

Libri di fiabe per bambini in pdf da scaricare e stampare. Le avventure di due fratelli e della loro cagnolina diavoletta
L'amocizia alla base di queste storie per bambini in pdf da stampare

Ogni giorno i social ci raccontano di straordinarie storie di amicizia tra gli animali da cui poter scrivere infiniti libri per bambini (PDF).

Alzi la mano chi non ha mai visto immagini e video di animali che hanno stretto una profonda amicizia. Senza queste foto, chiunque non ci crederebbe. L’esclamazione sarebbe: Non è possibile, non ci credo”.Al contrario, legami tra specie diverse non solo sono possibili, ma sono reali. Basti pensare a quello tra uomo e cane. Le storie brevi per bambini che sto per mostrarvi, hanno un filo conduttore. Ovvero l’amicizia tra un volatile ed un quadrupede. Più precisamente, tra una gazza ed un cavallo. Come si chiamano? Scopritelo da voi.

“Un incontro inaspettato”

Da giorni pioveva nella loro pianura,

stava rovinando tutta l’agricoltura.

I nostri amici non avevano nulla da mangiare

e la pancia cominciava a brontolare.


Stelluccia aveva preso in mano la situazione,

era uscita a cercar qualcosa per colazione.

Era volata sul mercato della frutta,

ma era tardi ed era già finita tutta.


Così era andata al mercato della carne,

ma anche qui non era riuscita a trovarne.

Anche al mercato del pesce era andata male

e si stava alzando un vento boreale.


Faceva una gran fatica a stare in aria,

c’era una forte corrente a lei contraria,

Ogni metro in avanti ne faceva due indietro,

una raffica l’aveva sbattuta contro un vetro.


Da una finestra, un bambino guardava il temporale,

sognando ad occhi aperti, di diventare un generale.

Voleva fare il pilota e volare tra le nuvole,

e sfrecciare in cielo come un falco incantevole.


(La povera Gazza si schianta contro un vetro)

All’improvviso, qualcosa aveva colpito la vetrata,

la gazza ladra, dal vento, era stata lì scaraventata.

Il bambino l’aveva raccolta e portata dalla madre,

a curare stelluccia era arrivato anche il padre.


Le avevano dato da mangiare e curato la ferita,

ma, appena in forze, aveva ringraziato ed era ripartita.

Tra le nuvole, oramai, era riapparso un bel sole

dalla gioia, in aria, Stelluccia faceva le capriole.

La gazza ladra ha fatto un incontro davvero speciale. Il nuovo amico sarà protagonista anche nelle altre storie per bambini che leggerete.

Racconti brevi per bambini (PDF)

“La collana d’oro”

Stelluccia amava stare in groppa a Nerino,

si sentiva importante su quel cavallino.

Si immaginava di essere un cavaliere medievale,

in cerca di un’avventura davvero eccezionale.


Ad un tratto l’uccellino era stato accecato,

dalla vista di una collana d’oro era stata attirato.

come tutte le gazze ladre la voleva rubare,

era lì per terra che la stava ad aspettare.


Si trovava al di là di un piccolo ponticello,

non sapeva però che quello era un tranello.

I soliti briganti volevano rubare Nerino,

ma per farlo dovevano distrarre l’uccellino.


Era come stregata dal luccichio dell’oro,

per Stelluccia era come aver trovato un tesoro,

;a non appena c’era sopra con una zampetta,

si era ritrovata chiusa in una gabbietta.


La trappola di quei furfanti era scattata,

Stelluccia era stata imprigionata.

La banda di ladri era uscita allo scoperto,

il destino di Nerino era ora incerto.


(scappa Nerino, corri via)

Stelluccia aveva gridato a Nerino di scappare,

ma il cavallino non la voleva abbandonare.

Così anche lui si era fatto catturare,

nessuno più oramai li poteva aiutare.


Ma al di là del ponte c’era il loro amichetto

che aveva seguito la banda fino ad un boschetto.

Ma per affrontare tutti quei briganti,

aveva bisogno dei suoi amici come aiutanti.

Avete figli giusto? Allora permettetemi di presentarvi le nostre cacce al tesoro in pdf da scaricare e stampare.

Potete farle in ogni occasione.

Mentre qui sotto trovate la pagina prodotto dei racconti per bambini (pdf) che state leggendo.

racconti in pdf per bambini dawnload

stella cometa ed il criceto golosone sono i protagonisti di avvincenti racconti brevi per bambini da scaricare e stampare

Una fantastica ragazzina con magici poteri ed il suo criceto, cercheranno di aiutare chi è in pericolo.

Queste libri per bambini (pdf) sono rivolti più alle femminucce che ai maschietti. D’altronde il personaggio principale è una bambina. Una bimba un po’ come Supergirl. Quale piccoletta non vorrebbe avere la magia a sua disposizione? A dir la verità, anche a noi adulti farebbe comodo. Per quali scopi usereste i vostri poteri? Indovino: Per aver soldi in primis. Invece la piccole supergirl li utilizzerà per aiutare il suo prossimo. Però non sarà da sola. Infatti, anche il suo amico criceto, che può trasformarsi in aquila, sarà al suo fianco. Solo dopo aver imparato ad atterrare.

L’aquila di Stella

L’eroina Cometa aveva un alleato,

Golosone, in aquila, si era trasformato.

Aveva ali lunghe dal folto piumaggio,

ma aveva un problema nell’atterraggio.


La prima volta che lo aveva provato,

il muso per terra aveva grattato.

Il becco era diventato tutto storto,

non si muoveva più e sembrava morto.


Ma l’aquila si era presto rialzata

e come nuova era tornata.

Aveva preso il volo ancora una volta,

nel cielo aveva fatto una giravolta.


(Golosone, ma che combini?)

Aveva provato un’altra volta l’atterraggio,

era sembrato piuttosto un ammaraggio.

Era finita infatti in un pozzo profondo

ed era andata giù in un secondo.


Era uscita da lì dentro come un razzo,

per la figuraccia era un po’ in imbarazzo.

Stella si stava divertendo un mondo,

Golosone era diventato furibondo.


Così, voleva fare un altro tentativo,

un bell’atterraggio era il suo obiettivo.

Su un ramo di un albero si voleva posare,

ma per farlo si doveva concentrare.


Leggera come una piuma era planata,

Stella era rimasta con la bocca spalancata.

Aveva fatto un atterraggio perfetto,

era la padrona del bosco su quel rametto.

Prima di usare i poteri, bisogna fare delle prove.

Il vortice d’acqua

Stella voleva conoscere tutte le sue capacità,

di scappare, Golosone non aveva la possibilità.

Sapeva che sarebbe stato la cavia di stella,

ne aveva abbastanza di quella monella.


Così, erano andati vicino ad un ruscello,

voleva provare a spegnere un fuocherello.

Il criceto aveva preso un po’ di rametti,

sperava di non vedere incendiati quei boschetti.


Stella con un fiammifero aveva acceso il fuoco,

le fiamme avevano preso vita poco a poco.

Così, aveva cominciato a fare gli esperimenti,

ma, dei risultati, non erano proprio contenti.


Alla prima magia Golosone era sparito,

era riapparso su un albero tutto scolorito.

Con la seconda magia non era stato più fortunato,

Stella, in un pesciolino rosso lo aveva tramutato.


Il criceto era stufo di essere trasformato,

nella terza magia il sederino gli aveva incendiato.

La magia di Stella era proprio un fallimento,

una scintilla era stata trasportata dal vento.


In un attimo il boschetto stava bruciando,

Golosone aveva paura e stava scappando.

Stella doveva fare qualcosa immediatamente,

aveva creato lei quel brutto incidente.


L’acqua del ruscello era la sua unica speranza,

ma come fare ad usarla in quella circostanza?

Poteva farcela ma si doveva concentrare,

altrimenti, la sua casa, avrebbe visto bruciare.


(la magia con l’acqua)

Il potere dell’acqua a se aveva richiamato,

così, un vortice nel ruscello si era creato.

In alto, fino in cielo, lo aveva alzato,

tutti gli alberi da lassù aveva innaffiato.


In un attimo le fiamme si erano spente,

era riuscita a fermare l’incendio magicamente.

Anche il pelo di Golosone era un po’ affumicato,

ma con una magia stella l’avrebbe ricolorato.


 Dal terrore di essere di nuovo trasformato,

Golosone, come un fulmine, nella sua gabbia era tornato.

Stella, un nuovo potere aveva così scoperto,

anche se aveva creato attorno a sé un deserto.

favole brevi per bambini con un piccolo e simpatico spettro bambino come protagonista

Le brevi storie per bambini (pdf) di uno spettro ragazzino un po’ birichino.

Se vedete qualcuno o qualcosa con un lenzuola che lo copre da testa a piedi, cosa vi viene in mente? O se il vostro sguardo riuscisse a vedere ciò che c’è dietro di lui? I bambini risponderebbero “Casper”, uno dei più simpatici e famosi fantasmi della televisione. Il prossimo protagonista di divertenti favole per bambini (pdf) è simile a lui.

Il serpentello

Il fantasma Brividino amava scherzare,

con i suoi nuovi fratellini voleva giocare.

Così, uno scherzetto si era messo a preparare:

la mamma e il papà volevano svegliare.


Il piano escogitato era divertente,

ma dovevano agire silenziosamente.

Avevano messo nel loro letto un finto serpente,

 di color rosso sangue avevano dipinto un suo dente.


I gemellini si erano nascosti dietro un cassettone,

 mentre Brividino faceva muovere il biscione.

La mamma si era svegliata con uno sbadiglione,

incuriosita aveva sollevato il caldo piumone.


Nel vedere quella cosa nel suo letto,

era zompata sul marito schiacciandogli il petto.

Non riusciva a respirare quel poveretto,

così, l’aveva fatta volare come un uccelletto.


Ma proprio su quel serpentello era atterrata,

con un urlo, sul marito di nuovo era saltata.

Questa volta gli aveva dato una gomitata,

i gemellini allora si erano fatti una risata.


 Mamma e papà avevano sentito i figlioletti,

così, si erano nascosti in camera sotto ai loro letti.

Brividino aveva preparato per loro degli scherzetti,

aveva cosparso la camera di veri ragnetti.


Così erano entrati sghignazzando,

ma dalla paura erano subito usciti urlando.

Brividino invece se la stava spassando,

e sotto i baffetti se la stava ridacchiando.

Cosa combinerà lo spettro ragazzino alla festa in cui tutti si travestono?

“È carnevale”

A carnevale ogni scherzo vale,

Brividino ne stava preparando uno fenomenale.

Voleva far divertire la gente nella piazza principale,

aveva in mente un piano che pensava fosse geniale,


I carri di carnevale stavano sfilando,

i gemellini, a bocca aperta, li stavano guardando.

Il fantasmino, invece, lo scherzetto stava preparando,

mentre nessuno dei presenti se lo stava aspettando.


La folla era intenta ad osservare la parata,

all’improvviso, una luce aveva illuminato la serata.

Mentre tutti erano con la testa sollevata,

Brividino si stava già facendo una risata.


Su un carro aveva nascosto una cosa gelatinosa,

dentro a dei barili c’era una sostanza disgustosa.

Aveva sparato in aria quella roba schifosa,

che come pioggia era scesa sulla gente festosa.


Così, da quel liquido erano stati tutti imbrattati ,

anche i suoi genitori adottivi erano stati inzuppati.

I gemellini da quella cosa erano tutti appiccicati,

ma anche tutti i carretti dei dolci erano stati centrati.


I bambini, disperati, si erano messi a piagnucolare,

non c’era più niente di buono da mangiare.

Le torte, nella spazzatura avevano dovuto gettare,

neanche i lecca lecca si potevano più gustare.


Brividino aveva combinato un bel pasticcio,

nessuno si era divertito con quel suo capriccio.

Aveva colpito ogni cosa a casaccio,

allora aveva chiesto ai fratellini: “e ora cosa faccio?”.

storie per bambini in pdf di una ragazza non più giovane e della sua amica cagnolina

Le fiabe per bambini (pdf) di una signorina non più ragazzina.

Quante signore un po’ su di età conoscete che ballano, galoppano, prendono a pugni poliziotti, ladri e che non si tira mai indietro difronte a nulla? C’è una donna, o meglio una nonna, con la forza di una diciottenne che ha voglia di assaporare la vita dalla mattina alla sera. Queste storie per bambini (pdf) sono davvero spassose.

Non dite quella parola

Martina stava guardando la televisione,

alcune ragazze ballavano su un cubone.

Indossavano un vestito di colore arancione,

anche lei poteva ballare quella canzone.


Allora era salita in piedi sul divano,

ballava la danza del ventre col velo afghano.

I vicini si lamentavano per il gran baccano,

sembrava che in casa ci fosse un marziano.


Si era messa anche le scarpe con i tacchi,

ora ballava il tip tap sul piano degli scacchi.

La cagnolina non credeva più ai suoi poveri occhi,

quando l’aveva vista ballar la danza dei cosacchi.


Ma ecco che, finalmente, la musica era terminata.

così era scesa dal divano e si era rilassata.

Qualcuno però, bussando alla sua porta, l’aveva insultata,

le aveva detto “vecchia” e lei si era infuriata.


Martina si sentiva nel fior fiore della giovinezza,

così, lo aveva fatto entrare in casa con gentilezza.

Gli aveva dato sul viso una carezza,

per poi tirargli sul muso una bella pezza.


Con una ginocchiata lo aveva poi piegato,

e in un attimo, come carta, l’aveva accartocciato,

Nel sacco dell’immondizia l’aveva infilato,

così, la parola “vecchia” non avrebbe più nominato.

Nel prossimo episodio vedremo la nonnetta alle prese con l’acqua.

Il trampolino

L’acqua era l’habitat naturale di Martina,

nei tuffi dal trampolino era brava da bambina.

Si era iscritta ad una gara in una piscina,

la cagnetta sapeva che avrebbe fatto la birichina.


Con la cuffia e il costume faceva un po’ di impressione,

infatti faceva ridere gli atleti di ogni nazione.

Al primo tuffo aveva preso una brutta votazione

perché non si ricordava come fare quel tipo di evoluzione.


Per vincere, Martina doveva cambiare tattica,

il tuffo era stato un’esperienza traumatica.

Così, aveva segato il trampolino all’atleta asiatica,

perché era una concorrente davvero antipatica.


La cinesina aveva preso la rincorsa ed era saltata,

l’asse si era rotta e lei aveva preso una panciata.

 I giudici della gara allora l’avevano riparata,

Martina, così, l’aveva ben bene oliata.


Tutte le atlete scivolavano sul trampolino,

picchiando sulla tavola il loro bel sederino.

Finivano in piscina sbattendo il faccino,

non prendendo così nemmeno un punticino.


In poco tempo la gara era finita,

solo la nonnina sul podio era salita.

Era la più bella vittoria della sua vita,

con la medaglia d’oro verso casa era ripartita.

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